Mostra “ModenArt: gli scultori del movimento” a Modena

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LaMostra ModenArt gli scultori del movimento, che si terrà a Modena da Ottobre 2019, celebra la passione italiana per l’automobilee l’arte di chi di questa passione è autore manuale e vero e proprioartista.

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Quella deimaestri carrozzieri modenesiè una delle più affascinanti storie del motorismo italiano, ma anche una delle meno conosciute. È la storia di quegli artigiani che con passione e talento hanno dato vita a capolavori ormai leggendari, tanto che le cinque auto più quotate al mondo sono tutte opera loro. Si tratta dicarrozzerie modellate completamente a mano– come facevano gli scultori del Rinascimento – avendo come unica attrezzatura una serie di martelli, un pezzo di tronco d’albero, un sacco di sabbia, un paio di cesoie e un piano dilavoroin ferro: un talento che ha elevato la carrozzeria allo stato diarte. La realizzazione di una carrozzeria, in particolare negli anni ’50 e ’60, era un autenticolavoro artistico, un’opera di pura abilità manuale.

Lo sviluppo industriale e l’avvento dei materiali compositi negli anni ‘70 hanno portato questa attività verso il declino, e causato la scomparsa della maggior parte deicarrozzieri modenesi. Ma tutte le loro creazioni sono finite nellepiù prestigiose collezioni private in tutto il mondo. A Modena non esiste alcun luogo dedicato alla memoria di questa pagina eroica di automobilismo. Nessun archivio dei carrozzieri modenesi è stato conservato. Anche le fotografie sono rarissime.

Se vigesse nel mondo della carrozzeria ciò che vale in quello dell’arte figurativa, dove le opere sono sempre associateailoro autori, i nomi di Giancarlo Guerra, Afro Gibellini e Oriello Leonardi sarebbero conosciuti come sono note le varieFerrariGTO,Californiao Testarossa che sono nate dalle loro mani all’interno della Carrozzeria Scaglietti. Grazie all’impegno dei tre artigiani appena citati, riconosciuti come riferimento della Carrozzeria modenese, è nato il progetto ModenArt. Da due anni, Guerra, Gibellini e Leonardi dedicano la loro esperienza, le loro competenze e la loro passione allarealizzazione di una collezione unica al mondo. Essa riunirà le loro opere originali, identiche a quelle da loro stessi realizzate in passato. Tutti imodellisono stati elaborati con le stesse attrezzature, le stesse tecniche e soprattutto le stesse mani che li avevano modellati allora. ModenArt vuole salvaguardare questo glorioso patrimonio e permetterà di trasmettere alle generazioni future i più grandi capolavori di stile dell’automobile modenese.

Una prima mostra, intitolata “ModenArt: gli scultori del movimento”, verrà inaugurata l’11 ottobre 2019nella prestigiosa cornice della Chiesa San Carlo di Modena. Allestita dallo storico dell’arte Philippe Daverio e realizzata con il contributo dell’Automotoclub Storico Italianooffrirà la possibilità di scoprire le opere realizzate e firmate personalmente da questi “artisti carrozzieri”: le carrozzerie in alluminio, i manichini e i tipici “filoni”, termine gergale che si riferisce alle strutture in tondino di ferro sulle quali vengono sagomati e posati i fogli di lamiera.

Oggetti che rappresenteranno otto superstar “made in Modena”, come ilprototipo della Ferrari GTO del 1961, le GTO 1962 e 1964, la500Mondial, la 250 GT Nembo Spider, laMaserati151/3 e la Cobra Daytona.
La mostra sarà per tutti unviaggiomeraviglioso alla scoperta di veri geni di grande talento e di altrettanta modestia, protagonisti di una terra e di un’epoca che celebrava labellezza, la creatività, il sogno e l’ottimismo al punto di fare di una carrozzeria una vera e propria opera d’arte.

Fonte: Comunicato Stampa

Gianluca Pezzi
Giornalista che arriva dall’esperienza decennale di Blogo dove è stato direttore per diversi anni, e dove nel settore motori ha dato slancio ad Autoblog.it e Motoblog.it, punti di riferimento del settore per un decennio. Nel 2020 inizia l'avventura con HipMiller nel mondo lifestyle maschile.

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