Direttamente dagli anni 80, torna di moda il fenomeno del pattinaggio a rotelle o roller skating, a metà strada tra sport di strada e cultura underground. Lo skateboard, il parkour, la BMX, come anche lo street basket, ecco alcuni tra gli sport di strada che aggregano le nuove generazioni e consentono loro, attraverso discipline meno “mainstream”, di esprimere le proprie passioni e ambizioni.

Roller skating Wiko

Nato negli anni ’70, tornato in auge tra i nativi digitali anche grazie ai social, gli albori del pattinaggio a rotelle – quello su quattro ruote – risalgono addirittura al 1700. E’ però proprio con gli anni ’70 che si espande il pattinaggio moderno, quello di strada. Partito dalla West Coast e diffusosi rapidamente nel mondo anglosassone, oggi il roller skating sta vivendo una importante rinascita, fatta di sport e aggregazione, occupando spazi inediti o riqualificando, con l’uso di rampe in cemento, luoghi marginali delle città.

Anche la moda ha iniziato ad accorgersi del fenomeno. Che sia lo stivaletto stringato “old style” o un paio di sneakers multicolor preparate per montare quattro rotelle, non mancano i brand che ammiccano al mondo del roller skating, disciplina ancora di nicchia, ma sempre più cool.

E così il roller skating può diventare un modo per sfidare i propri limiti, acquisire maggiore fiducia in se stessi e uscire dal guscio, ma non solo. Con il roller skating si fa gruppo – meglio dire crew – ci si sostiene, supporta, si impara, si cade insieme, si sfida la paura di un nuovo trick.

Così conferma una delle protagoniste della scena italiana, Irene Dose, che vive lo spirito di condivisione, tutto legato agli smartphone, come Wiko che la ha intervistata, e di empowerment di questo sport, soprattutto per le donne.