I guanti bianchi della polizia giapponese sono stati introdotti per “colpa” dei Beatles? Possibile? Pare proprio di si, anche se già durante il Periodo Kamakura (1185-1333), i guerrieri proteggevano le loro mani con un pezzo di armatura chiamato teōu, una specie di guanto senza dita che si incastrava sulla mano.

La produzione giapponese di guanti in stile occidentale risale al 1888, quando Shunrei Futago iniziò a fabbricare guanti di cotone su una macchina da cucire a pedali a Osaka. Futago iniziò a vendere i propri guanti soprattutto ai lavoratori. Successivamente trasferì i suoi affari nella città natale di Shikoku e insegnò ai vicini a fabbricare guanti. Quella città, che oggi si chiama Higashikagawa, è ancora oggi il centro del guanto giapponese, rappresentando oltre il 90% della produzione nazionale.

Nonostante la popolarità dei guanti bianchi, il mercato è stato completamente assorbito dalle importazioni dalla Cina. I produttori nazionali si concentrano ora su prodotti speciali, tra cui guanti sportivi termici e un nuovo guanto estivo che protegge la mano dai raggi UV.

In generale, in Giappone ci sono due tipi di guanti da lavoro bianchi. Il tipo sartoriale fatto di tessuto, chiamati doresu gurōbu ed un tipo di maglia poco costoso chiamato gunte. Il gunte è ovunque e ampiamente utilizzato per tutto, dal giardinaggio ai lavori di costruzione.

I guanti bianchi sono forse più fortemente associati ai conducenti di taxi, autisti di autobus, piloti di aerei e macchinisti ferroviari. Per i conducenti, l’idea principale era la visibilità: prima i mezzi di trasporto avessero segnali automatici, i comandi erano dati con le mani e i guanti bianchi le rendevano più facili da vedere. Anche se oggi nessuno da indicazioni con le mani mentre guida, la preferenza per i guanti bianchi persiste, per ragioni di igiene e professionalità.

I guanti bianchi della polizia giapponese usati per “colpa” dei Beatles

Beatles
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Tutto bene, ma cosa c’entrano i Beatles? La curiosità ci arriva da una intervista del 2010 con Hideo Yamada, ufficiale di polizia responsabile della sicurezza per la visita dei Beatles del 1966. Sebbene all’epoca l’unica polizia che usava guanti bianchi era la Guardia Imperiale Yamada decise di fare uno strappo alla regola che diventò abitudine. Preoccupato che i propri uomini venissero travolti e dispersi tra le fiumane di ragazzine in delirio, decise di equipaggiarli con guanti bianchi: i famosi guanti bianchi della polizia giapponese. La sua speranza era che i guanti rafforzassero l’autorevolezza dei poliziotti, spingendoli a comportarsi in modo appropriato, contenendo le scene di isteria collettiva. Se ci riuscì o meno, non è dato a sapere.

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