Il libro Missoni. La Grande Moda Italiana si presenta come un libro oggetto. Un libro concepito come un elemento di design in cui dialogano immagini, testi, tessuti originali, disegni, grafiche, prove colore, cartamodelli per celebrare il linguaggio e lo stile di un’eleganza che si è fatta espressione artistica, rivoluzione culturale e sociale.

telaio Missoni

Il libro è in edizione speciale, con tiratura limitata di 899 esemplari numerati a mano.  Ogni volume è un pezzo unico, impreziosito da esclusivi tessuti originali forniti dalla Maison e applicati artigianalmente.

Il libro inizia dai primi anni Cinquanta in cui Rosita e Ottavio Missoni hanno dato inizio al loro percorso creativo, con una capacità di sperimentazione che non ha mai tradito nei decenni successivi lo spirito delle origini. Riconoscibilità è la loro parola d’ordine. Ed è proprio la riconoscibilità di grafiche, colori e linee che hanno il sapore dell’infinito a essere accostate nell’intro di questo libro, Missoni by Missoni, una sorta di highlight della Missonologia in cui si susseguono alcuni scatti iconici dagli anni Cinquanta a oggi in una sequenza puramente evocativa.

Il volume si articola poi in sezioni tematiche, veri e propri focus introdotti da una narrazione nella quale si inserisce anche il racconto degli stessi Missoni, che mettono in evidenza le scelte artistiche più importanti che hanno contribuito all’affermazione e alla riconoscibilità della loro maison.

Di Bellezza e di Armonia ha il sapore dell’antico ed è la sezione in cui si narra trasversalmente la storia del brand: dalle invenzioni e caratteristiche stilistiche peculiari ai patterns che l’hanno reso celebre. Non solo colore, righe, zigzag e put-together, ma anche bianco e nero e un’attenzione particolare ai tagli sartoriali innovativi e internazionali.

Dalle passerelle e dai palcoscenici di tutto il mondo il percorso creativo dei Missoni approda naturalmente anche nelle sale espositive dei grandi musei, come viene illustrato nella sezione celebrativa dell’arte pittorica e grafica di Ottavio Missoni e in quella conclusiva del libro Uno Stile ad Arte.